Lavoro e formazione all’estero: opportunità, strategie e risorse.

Lavoro e formazione all’estero.

Un’esperienza all’estero, di lavoro e/o formativa, è un’opportunità di crescita professionale e personale. Il nuovo programma Erasmus+, il progetto Garanzia Giovani, il Servizio Volontario Europeo o il soggiorno ‘alla pari’ sono pensati per fornire la possibilità di approfondire le nostre conoscenze e imparare lavorando in contesti differenti rispetto a quelli a cui siamo abituati.

Vai all’articolo su Qui Finanza-Lavoro

Competenze digitali e mondo del lavoro.

Nell’hi-tech il lavoro c’è, ma mancano i candidati. Ecco perché sogno una scuola digitale.

(Alex Corlazzoli in Che futuro!)

“La fotografia è questa: stando ad uno studio di Modis, società del gruppo Adecco che esamina le opportunità lavorative, in Italia c’erano 15mila posti di lavoro rimasti liberi, quest’anno. Nel 2015 saliranno a 19mila. Di questi 15mila, nel 2014 ben quattromila resteranno scoperti. Una vera e propria assurdità, se pensiamo che la disoccupazione continua a crescere a vista d’occhio. La situazione non migliora nemmeno in Europa: nel 2020 vi saranno da 730.000 a oltre 1,3 milioni di posti di lavoro vacanti, a seconda dei possibili scenari economici. La Commissione Europea calcola che siano attualmente 900mila i posti di lavoro che non vengono occupati perché mancano le competenze digitali.”

Leggi tutto l’articolo

Idee per una scuola che guarda avanti

Idee e progetti per una scuola che si fa impresa.

Cos’è un FabLab

Si può spiegare a parole come si nuota ma non si impara fino a quando non si entra in acqua.
Allo stesso modo matematica, fisica, informatica, elettronica hanno bisogno di un laboratorio dove sperimentare quello che si studia. Il fablab è uno spazio fisico organizzato con strumenti e persone in grado di seguirti mentre fai pratica.

Perché questo blog

E dopo il Liceo? Lavoro in Italia e all’estero, università, accademia, stage, formazione superiore non universitaria, concorsi, borse di studio, progetti europei…

Ho creato questo blog per offrire ai miei studenti strumenti per orientarsi nelle scelte future, pur sapendo che uorientamento1n “vero” orientamento non può basarsi sulla sola informazione, ma richiede un’attività complessa di conoscenza di sé e del contesto sociale, economico e culturale, oltre che la capacità di proiettarsi nel futuro, senza accontentarsi di ciò che esiste e che si conosce.

E’ uno strumento (in via di definizione e di progressivo arricchimento: e quindi i suggerimenti sono molto graditi) rivolto ai giovani – ma anche alle loro famiglie –, per aiutarli a guardarsi intorno e a costruire un futuro che dia qualche soddisfazione.

Vorrei partire da questa ipotesi:
“Secondo una stima, il 65% dei bambini che entrano quest’anno (2011) nella scuola elementare finiranno per fare un lavoro che non è ancora stato inventato”. (C. Davidson)

Non so quanto questa stima sia credibile, ma è certo che lo studente non può accontentarsi di ciò che vede, che impara e che conosce oggi. E non so quanto la scuola sia di vero aiuto.