Master in «digital humanities»
per formare i primi data scientist nei beni culturali
Se i beni culturali sono il nostro “petrolio”, ancora troppo poco sfruttato rispetto alle sue potenzialità, un aiuto può arrivare dalle tecnologie. Un’alleanza preziosa, questa, che può creare nuovo sviluppo e posti di lavoro. Nasce da qui l’idea dell’università Ca’ Foscari di Venezia e di Samsung Italia s di attivare il primo master in «Digital Humanities» per formare data scientist in ambito culturale e artistico, professionisti cioè dell’informatica al servizio delle scienze umane.
